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LA
STORIA DELLA GOLIARDIA SENESE
Dal
Fascismo alla Goliardia moderna
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La "fuga di Angelica"
nel 1903, data una ventina di volte fino al 1927 nei migliori
teatri d`Italia, inauguro il ciclo del teatro goliardico
senese del novecento
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Con l`avvento del facismo
si cerco di inquadrare anche gli studenti, consentendo loro
di essere soltanto patriottici ed esuberanti e cercando
di imporre alcune ridicole (e ignorate) ordinanze governative
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Nonostante tutto infatti la tradizione
delle feste goliardiche e dello spettacolo studentesco
rappresentato ogni anno si rafforzo. Anche dopo che le
Feraie furono abolite nel 1937, i goliardi misero in scena
nel `39 e nel `40 due nuove edizioni de "la torre
del pulcino" e de "la Pia de` Tolomei",
mentre i numeri unici continuarono ad uscire con frequenza
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| Dopo la guerra
la Goliardia doveva darsi un volto. Nel 1946 i Principi della
Goliardia italiana si riunirono al caffe Florian di Venezia
dove stilarono il "Santa Goliardia ", un
manifesto che ne chiariva i connotati |
Dal
1945 ad oggi le "Feriae Matricularum" sono state celebrate
ininterrottamente ogni anno, con appuntamenti che sono ormai divenuti
tradizionali...
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L`Operetta
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Il Numero Unico
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La Carciofata
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La Liberatio scholarum
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Gli scherzi goliardici
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Le feste

Le cene
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Certo
alcune cose sono cambiate (la Goliardia non puo essere indifferente
allo scorrere della storia e ha dovuto anche superare momenti
difficili), ma non e cambiato lo spirito, che dai tempi dei primi
ggoliardi viene tramandato e si genera nei secoli e nelle generazioni
FINE
I
bellissimi disegni e il testo sono del Goliardo senese Filippo
Cenni detto Mario Cioni
Copyright
© Numero Unico 2000 - Vietata la riproduzione non autorizzata
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